Colli di Roma

I sette colli di Roma designano i tradizionali colli sui quali la città si sviluppò fin dagli inizi. Sono: il Palatino, il Campidoglio, l’Aventino, l’Esquilino, il Viminale, il Celio e il Quirinale. Sotto la Repubblica, dal VI secolo a.C., esse furono inglobate all’interno delle Mura serviane. Ma in seguito la città si espanse ben oltre, inglobando montagne più alte come il Monte Mario o il Gianicolo dall’altra parte del Tevere.
Su ciascuna delle sette colline primitive, si svolgono festeggiamenti durante la festa del Septimontium.

Il Palatino, la collina del potere

Abitato almeno dal X secolo a.C., il Palatino è la collina dove secondo la leggenda Romolo fondò Roma. Sotto la repubblica ci i patrizi erano installati. Oggi i luoghi sono noti per i resti dei palazzi dei primi imperatori romani, che diedero il nome alla collina, a cominciare da Augusto.

Il Campidoglio

Fu la prima cittadella di Roma, cuore dei culti della città. Dalla sua celebre Rocca Tarpeiana i traditori venivano gettati nel vuoto. La leggenda narra che le Sabine vi furono installate.
Si ergevano diversi templi, tra cui il Tempio di Giove Optimus Maximus che fu il più importante di Roma. Oggi la piazza creata da Michelangelo ospita i palazzi con i musei e la sua collezione di antichità [leggere il colle del Campidoglio].

L’Aventino, la collina dei plebei

La collina con le sue due vette integrò Roma all’epoca dei re. Vicino al porto sul Tevere, si sviluppò una colonia mercantile e gli stranieri si stabilirono spesso qui, con templi di culti lontani. Sotto la Repubblica fu la tradizionale sede dei plebei, del popolo distinto dai patrizi. Sotto l’impero furono costruite dimore aristocratiche, rase al suolo durante il saccheggio di Roma nel V secolo. Oggi è una zona tranquilla con monasteri e chiese.

Il Quirinale

Questa collina è stata tradizionalmente occupata dai Sabini, poi quartiere ricco con diversi templi.
Oggi si trova il palazzo della Presidenza della Repubblica italiana.

Il Celio

Sotto la Repubblica era il quartiere dei ricchi romani, e sotto l’impero fu costruito il Tempio di Claudio, poi ai suoi piedi Caracalla costruì le grandi terme. Oggi ci sono parchi, chiese e ospedali.

L’Esquilino

Una parte di questa collina, l’Oppio, era occupata dalla maestosa dimora di Nerone con i suoi ori che costruì dopo il Grande Incendio di Roma nel 64 d.C., vicino al Colosseo sottostante. Traiano vi costruì delle terme. Una larga parte si estende oggi fino ai dintorni di Termini.

Il Viminale

Piccola collina, vi si trovavano templi e terme. Era separata dall’Esquilino dal quartiere della Suburra, considerato un luogo malfamato della Roma antica

Belvedere e panorami di Roma: colline e terrazze

Roma svela panorami eccezionali dalle sue altezze e dai suoi emblematici belvedere. Questa pagina esplora siti panoramici come il Piazzale Garibaldi sulla collina del Gianicolo, la terrazza panoramica del Pincio che domina Piazza del Popolo, e il Giardino degli Aranci sull'Aventino con il suo punto di vista sul Tevere, o ancora dal Monte Mario, la vetta più alta di Roma.

Colle del Campidoglio

Piazza Campidoglio a Roma Il Campidoglio è uno dei sette colli primitivi di Roma, e uno dei più importanti della storia, anche se era il più piccolo di loro. In effetti, fu il centro religioso durante l'antichità, dominato dal Tempio di Giove che è scomparso da tempo.